Voyerismo. Affacciarsi sulle vite degli altri.

La guardo e penso sia la cosa più bella della mia vita.
Che cosa ho fatto (o che cosa non ho fatto) per meritarmela? Sicuramente dovrò ripagare in qualche modo la grazia divina dal momento che non fa mai niente per niente, come gli uomini. E io non sono mai stato un buon vassallo. Ho sempre sentito parlare i delegati di Dio, rispettabile signore calato pienamente nella parte, perché lui non si è mai mostrato.. e allora perché dovrei credergli? Ci sono un sacco di cose che non mi convincono di lui, sono davvero tante. Credo di non crederci e tuttavia so che dovrò rendergli conto. Credo di essere nevrotico.

Scatti rubati alle esistenze degli altri. Pellicole di vite mai vissute. Fotogrammi di pienezza non tua.

Scatti rubati alle esistenze degli altri. Pellicole di vite mai vissute. Fotogrammi di pienezza non tua.

La guardo e penso sia la cosa più bella della mia vita.
E’ perfetta. E’ perfetta perché somiglia tanto a sua madre che invece non lo è affatto nel suo continuo, insistente rimarcare la mia ormai da me accettata inettitudine. Le unghie piccolissime, sottilissime sulle manine paffute tra qualche anno saranno la tela trasparente di estetiste a basso costo. I dentini da latte, così piccoli leggermente distanti tra loro, cadranno per lasciare spazio agli altri, più robusti duraturi e radicati. Ora che ci penso, sono quasi certo che i denti assomiglino alla vita: crescono, cadono, si rialzano per stabilizzarsi, dritti oppure storti, raddrizzati con l’aiuto oppure lasciati andare al loro corso. I denti stanno alle persone come la crescita sta alla vita.
E’ perfetta perché l’unica rappresentazione concreta delle mie capacità tradotte in atto. Le stesse capacità che emergerebbero  se solo abbandonassi le inutili sicurezze di uomo che non ha mai provato realmente ad esserlo. La amo, profondamente. E’ la conquista, è la vittoria di tutta una vita. Potrei anche morire adesso se non sentissi di dover proteggere questa sola dimostrazione non cercata ma straordinariamente riuscita della mia capacità di incidere sulla vita. E nonostante il mio desiderio (o la mia ossessione) di protezione, so che poco importa cosa io abbia in programma per lei. Ci sarà qualcuno che potrà intrecciare le mani con le sue (..smaltate, forse), che le passerà la lingua sui denti (..chissà come le cresceranno?), che nell’intimità le passerà le dita tra i capelli (…e Dio solo sa – se esiste- in quale altro posto).
So che sembra assurdo detto da me, ma io voglio che sia artefice della sua vita più di quanto lo sia stato io, voglio che si sporchi le mani col fango della vita e che abbia la possibilità di trovarci l’oro, lì in mezzo, se mai dovesse esserci. Allo stesso tempo, però, il senso di debito nei confronti di non-so-più-nemmeno-chi/cosa  per avermela donata è così forte che temo, come una lupa coi cuccioli, che qualcuno possa portarmela via. Via da me che l’ho creata pur essendo inadatto alla vita.

Quell’uomo la fa giocare ma non mi spaventa. Lei guarda me mentre si diverte, sorride della bolla che ha generato e io non sono più io, io sono suo padre.

L.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...