#1 – Pausa studio

Nell’aria, stasera, profumo di progetti ancora da crearsi e da compiersi, profumo di ricordi e di ignote promesse future, di vita febbricitante che si srotola per le strade e che percepisco persino dal legno di questa mansarda dalle alte finestre. Profumo di mare, perché non importano i seni collinari di Bologna se la risacca del mare la senti dentro. Profumo di bellezza, di preparazione. D’estate. Mentre Lucio Dalla, dal centro della piazza, si strazia perché “stare lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide” e Lucio Battisti canta ciò a cui ancora non so dare risposta “cosa vuol dir sono una donna ormai?”. Dalla finestra la luce chiara della sera e sulla scrivania quella gialla e calda dell’abat-jour. Respiro a pieni polmoni e riprendo da dove mi ero interrotta: Monet, Impression: soleil levant.

( E’ sera – Francesco Taskayali , per gustarsi meglio il momento)

impression-soleil-levant-monet

Monet – Impression: soleil levant

L.

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