Bologna è un’idea – Contributi dei lettori

I contributi ricevuti sino ad ora non sono tanti, è vero, ma io credo siano comunque importanti. Pur facendo riferimento allo stesso soggetto, Bologna, questi sguardi sono comunque diversi rispetto al mio ed è proprio questo ciò a cui miravo: ampliare, arricchire un’idea, come in un brainstorming in cui al nucleo centrale della mappa vanno ad aggiungersi i vari rami interconnessi tra loro. La tridimensionalità di un soggetto è determinata dalla molteplicità degli sguardi che si hanno su di esso.
Va da sé che se qualcuno volesse aggiungere qualcosa (opinione/sensazione/idea, versi o prosa, lunga o corta) , può farlo attraverso il modulo di contatto presente alla fine dell’articolo.
Su questo blog ognuno è il benvenuto.
L.

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(Scopri i pensieri dei lettori )


1.
E’ cinta di marciapiedi che mastica e risputa passi,
ne fa acciacchi goffi in gradini dissestati,
da radici furiose nati, anelanti respiro da cementi anneriti
– non lascia spazi alle pause né alla leggerezza d’un sospiro abbottonato al collo – nervosamente cade nei parchi con ritmo pesante d’inverno, affannato d’estate.

Se sa darsi nome, il suo nome è immobile:
come sorella di montagne pensanti, permane sempre se stessa,
conca d’un formicaio in fermento – lui sta indifferente
all’irritarsi dei suoi ospiti indaffarati. – Così è,
un rito epocale fermato, interrotto contorno alla vita,
cornice sontuosa a chi rincorre il ritmo dei giorni;
cresce di toni battenti con passi sotto i portici ammansiti
dall’appassionarsi della pioggia, ne sento il respiro affannato tra le crepe.
Lei mai sola, pensosa è dove la trovi, alle volte più grigia,
alle volte allegra nei suoi affamati mendicanti; ma sempre
immobile teatro, barricato tra tetti piovosi.
(Paolo Bruini)

2.
Non si appartiene a un posto né a null’altro ma solo a se stessi ed ogni luogo è il nostro luogo se ci permette di ritrovare l’essenza di noi più vera.

Annoverando solo fugaci visite alla città dotta mi creo la mia idea di Bologna grazie agli occhi tuoi, del cui sguardo fare a meno mai potrei. .. è uno sguardo che mi rimanda l’immagine di una Bologna-citta’ che forgia persone con fare sornione, che instilla la voglia di essere presenti , la quale, a sua volta, si tramuta nell’idea di ESSERCI e diviene, infine, un “grazie di esistere “.
Così il cerchio si chiude, tutto mi torna.
Grazie Bologna.
(Milena Cardinali)

3.
Per me Bologna è l’idea di un cassetto che prometteva di contenere ovvietà e invece riservava inaspettati passaggi e sorprendenti momenti di vita vera.
(Camilla Licari)

La proposta parte da qui: BOLOGNA E’ UN’IDEA – poesia e nuova proposta

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