L’essere narrativo dell’uomo e l’apologia della letteratura

Quando venerdì sera, a #RepIdee2017, sono riuscita – per la prima volta, dopo svariati vani tentativi – ad ascoltare dal vivo Roberto Saviano, questo articolo era già stato scritto. Tuttavia, sono rimasta colpita perché anche lui ha parlato di empatia come la prima delle capacità da sviluppare per capire e, conseguentemente, per risolvere laddove possibile. Sono rimasta colpita perché ho pensato che tutto ciò che diceva era effettivamente una narrazione. Saviano racconta delle storie: gioca sull’essere narrativo dell’uomo e sfrutta la letteratura per trasformare il massimo della complessità in una semplicità non banale, bensì comprensibile. Mi sono sentita concretamente confermata nella mia convinzione perciò, sebbene consapevole dell’approfondimento che l’argomento meriterebbe, vi invito a dare un’occhiata a questa pagina che ho scritto per la Jeune Europe.

Trovate tutto qui: L’essere narrativo dell’uomo e l’apologia della letteratura

L.

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