Impotente
l’occhio tuo mi guarda
di sottecchi, grida frasi
incomprensibili salvo al ricordo
che pur mescola voci
sbiadite – provo a interpretare
e non so se il senso, immaginato
o conosciuto, plachi
lo scalpiccio dello stanco mio cuore.

Tu – fumosa stanca anima mia
evadi. Un attimo rapidissimo
(incollato al vetro come al ventre
adorato, alito in quella bocca
servile – appanno e guardo dietro,
l’oggetto d’amore in fuga) spezza il flusso.
L’anno zero inizia. Avverto
la responsabilità tremenda:
autarchia è solitudine, ormai.

L.

magritte-la-reproduction-interdite

La reproduction interdite – R. Magritte

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